Il Comune finanzia la manutenzione straordinaria del Parco Acque minerali e il rifacimento di 3 ponti

lavori generic 4' di lettura 14/08/2020 - Il Comune ribadisce la propria attenzione alla sicurezza dei ponti ed alla manutenzione del verde. Ci sono, infatti, anche interventi legati a questi due aspetti nella delibera di assestamento di bilancio adottata dal Comune nei giorni scorsi.

In particolare, la delibera conferma il finanziamento di 250 mila euro per il rifacimento del ponte in cemento armato lungo via Ponticelli Pieve, di quello in muratura sempre lungo la stessa strada e di quello su via Rondanina e ha inserito un finanziamento di 99 mila euro per la manutenzione straordinaria del Parco delle Acque Minerali.

Rifacimento dei tre ponti – La delibera conferma la cifra di 250 mila euro per il rifacimento del ponte in cemento armato lungo via Ponticelli Pieve, di quello in muratura sempre lungo la stessa strada e di quello su via Rondanina.

Ricordiamo che nel febbraio scorso, dopo gli specifici sopralluoghi effettuati nel dicembre precedente, sono stati effettuati gli interventi temporanei per la messa in sicurezza dei tre manufatti, finalizzati a garantire la massima tutela dei cittadini. Dopo questa prima fase, attualmente è in corso la seconda fase, sempre gestita da Area Blu, finalizzata alla progettazione della sistemazione definitiva dei tre manufatti con il loro rifacimento. Al momento Area Blu sta predisponendo la documentazione necessaria, compresa l’acquisizione delle autorizzazioni dagli enti coinvolti per il rilascio dei titoli abilitativi, al fine della definizione del progetto esecutivo dei tre ponti, che permetterà poi l’affidamento dei lavori.

Manutenzione straordinaria del Parco delle Acque Minerali - Il Comune ha inserito nella delibera di assestamento di bilancio un finanziamento di 99 mila euro, che in precedenza non era previsto, finalizzato alla manutenzione straordinaria del Parco delle Acque Minerali, secondo un progetto redatto da Area Blu. Si tratta di uno dei luoghi di Imola più strettamente connessi alla storia della città ed al vissuto di ogni cittadino, che lo accompagna in tutto il corso della vita, fin da bambino. In termini pratici la sua complessità ambientale e il suo intenso utilizzo generano una usura del luogo (arredi, percorsi, aiuole, staccionate, ecc.) ed una inevitabile elevata aspettativa nella sua rispondenza ad esigenze che si evolvono insieme alla città ed ai suoi abitanti. Un esempio per tutti è la consistente crescita dell’utilizzo di mountain bike, che mal si concilia con la conservazione dei percorsi pedonali, delle ripide scarpate sabbiose del Monte Castellaccio e di una fruizione più meditativa di un’area che, tutto sommato, ha dimensioni piuttosto limitate. Se poi aggiungiamo che anche gli alberi, alla fine, invecchiano è facile comprendere come anche un ambiente che pare una invariante del tessuto cittadino, necessiti di manutenzioni straordinarie o di restyling.

In questo senso l’ultimo rilevante intervento fu fatto nel 1999 e comportò una complessiva riorganizzazione degli spazi che resero sicuramente il Parco più fruibile e idoneo ad un utilizzo al passo con i tempi. Da allora è stata fatta praticamente solo manutenzione ordinaria (sfalci, potature, abbattimenti di alberi instabili o secchi, sostituzione di arredi, ecc.) e qualche intervento appena più incisivo (ripristino della rete scolante, rifacimento di percorsi con scalinate rustiche, staccionate, ecc.) finalizzato a mantenere una fruibilità costante e diffusa del Parco. Oggi è giunto il momento di intervenire con una manutenzione straordinaria per migliorare l’utilizzo di questo storico polmone verde imolese.

L’area giochi. E’ sicuramente una delle zone più utilizzate pertanto la parziale sostituzione degli attrezzi, il ripristino o totale rifacimento delle pavimentazioni antitrauma, la sostituzione di tavoli e panchine ammalorate costituiranno una priorità.

I percorsi ghiaiati. Rappresentano l’ossatura del Parco pertanto anche il loro ripristino (riprofilatura, livellamento, ricarica di inerte, scolo delle acque, ecc.) è inevitabilmente indispensabile.

I ponticelli in legno. Una verifica della stabilità delle strutture portanti e la sostituzione delle parti usurate (corrimano, piano di calpestio) è indispensabile per garantire la sicurezza della fruizione.

Il sentiero del Monte Castellaccio. Si provvederà ad una sua messa in sicurezza e ad un riorientamento dei percorsi sui sentieri più bassi, senza intervenire, in questa fase, sulla frana che ne ha impedito la percorribilità della parte alta.

La vegetazione. Pur senza interventi di rilievo verranno riqualificate alcune fasce arbustive (potature straordinarie, eliminazione di teli pacciamanti e residui di ali gocciolanti non più in uso, ecc.) ed alcuni gruppi di alberi (rimonda del secco ed eventuale abbattimento di esemplari secchi o instabili). Una volta completato, il progetto verrà sottoposto ai successivi passaggi burocraticoamministrativi, tra cui quello in Soprintendenza. Per tale motivo si può ritenere un buon risultato potere fruire del verde riqualificato nella primavera 2021.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2020 alle 16:47 sul giornale del 17 agosto 2020 - 181 letture

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